Oltre l’istmo che collega la terraferma al colle, si erge il Monte Antuni (661 m s.l.m.), un luogo di incredibile potenza evocativa. Qui sorgeva l’antico Castrum Antoni, un borgo medievale che subì un tragico destino nel 1944, quando un errore bellico lo colpì duramente, portandolo al totale spopolamento. Oggi, grazie a un attento restauro del Comune di Castel di Tora, è rinato come polo culturale d’eccellenza:
Palazzo del Drago: L’antica mole principesca che un tempo vantava 365 finestre. Ricostruito con dedizione, ospita oggi il Museo Civico con la sezione dedicata all’economia contadina e alla vita quotidiana del passato.
Labirinto Sensoriale: Un percorso a sette cerchi unico nel suo genere, realizzato interamente con materiali locali. È un luogo dedicato alla meditazione, dove il cammino fisico diventa metafora di una ricerca interiore.
Eremo di San Salvatore: Una suggestiva grotta naturale trasformata in chiesa rupestre nel XVII secolo, che custodisce affreschi del 1640 che sfidano l’umidità e il tempo.
Il Faro sul Lago: La scultura permanente di Stefania Lubrani Fiore che accoglie i visitatori come simbolo di speranza e luce culturale.
