
Alle pendici del Monte San Giovanni, si trovano le rovine dell’antico Castrum Montaliani, di epoca medievale. I resti dell’antico Montagliano “ sfondato “, borgo ormai abbandonato e distrutto, si scorgono solo dopo aver svoltato l’ultima curva del sentiero che si inerpica tra i boschi e che conduce al sito.
Anche se ormai ridotte a ruderi, le mura suscitano ancora una certa suggestione a che si avvicina ad esplorare e, camminando tra la vegetazione si possono immaginare i vicoli originari e l’atmosfera operosa e tranquilla degli abitanti di un tempo.
Percorrendo il sentiero cha da Collalto si dirige verso ovest e attraversa castagneti e terreni da pascolo , si incontra un fontanile , denominato “ FONTE DEGLI SPIRITI” preziosa risorsa per la coltivazione dei campi limitrofi e per l’abbeveraggio degli animali.
Secondo la leggenda , gli spiriti evocati nel nome della fonte sono le anime degli abitanti di Montagliano morti per difendere l’accesso e la gestione della risorsa idrica garantita dalla fonte.
Fondato probabilmente intorno al IX secolo e, successivamente ceduto all’Abbazia di Farfa, fu occupato da piccoli nuclei della popolazione rurale.
Nel 1268, la vittoria di Carlo D’Angiò su Corradino di Svevia a Scurcola provocò il declino di Montagliano che era rimasto fedele alla Casa Sveva.Il piccolo borgo fu definitivamente abbandonato alla fine del 1600.
Una parte dei suoi abitanti si rifugiò nei centri esistenti di Collalto, Collegiove, Ricetto e Nespolo,
Secondo una leggenda locale, la chiesa dell’Abbazia di Farfa fu costruita con le pietre dei resti del borgo di Montagliano, essendo all’epoca entrambe le località sotto il controllo della famiglia patrizia romana degli Orsini. Il borgo, oltre agli orsini, appartenne anche ad altre famiglie feudali tra le quali i Berardi e i Colonna.
Intorno al 1280 Collalto intraprese una controversia violenta con Montagliano, che si trovava ai confini del suo territorio in località Ariana, ad altitudine inferiore. come tramandato dalla tradizione orale,Collalto concluse da vincitore e Montagliano fu abbandonato dai suoi abitanti.
Le fonti storiche conducono , tuttavia, ad una tesi assai diversa: l’esodo sarebbe da imputare ad un incendio che distrusse il borgo.
Gli abitanti fuoriusciti si stabilirono in un insediamento che giunge fino ai giorni nostri con il nome di San Lorenzo, attualmente frazione di Collalto.
In entrambi i siti archeologici la presenza dei QR CODE rendono la visita più interessante: permettono l’accesso immediato alle informazioni scaricando notizie storiche e archeologiche.
Nel sito di Montagliano inoltre, servono anche per indicare il percorso all’interno dei resti dell’antico abitato.
