
Il piccolo borgo, situato lungo la strada che conduce a Collegiove Sabino, è posto ad una altitudine di 890 m; fondato tra il 1437 ed il 1440, potrebbe essersi formato attorno alla dimora di un eremita che aveva trovato in questo luogo il posto ideale per dedicarsi in solitudine alla sua elevazione spirituale.
Una leggenda locale sostiene che fu in parte popolato da alcuni abitanti dell’antico castello di Montagliano, che, ricordiamo, appartenne a vari signorotti dell’aristocrazia romana, forse a seguito di vicende belliche o più probabilmente per la ragione che erano troppo esposti ai pericoli di invasione.
La sua popolazione nel 1615 ammontava a 130 abitanti; oggi, a causa del forte calo demografico dovuto principalmente alla massiccia emigrazione della fine del XIX secolo e metà del XX verso le Americhe e l’Australia, è notevolmente ridotta.
Situato tra bellissime montagne e circondato da imponenti boschi di castagni, faggi e querce, è il luogo ideale per chi ama la natura e per chi pratica trekking.
Le principali attività, che per secoli ne hanno caratterizzato la sua popolazione rurale, erano quelle agricole assieme all’allevamento di bestiame.
Tra le sue tradizioni locali, la Pasquarella, che si celebra ogni anno il 5 gennaio; in questo evento i suoi abitanti rievocano l’arrivo dei Re Magi girando per tutte le case e cantando un antico salmo devozionale
Delle antiche chiese rimane quella dedicata a San Rocco e San Lorenzo.
