A Collalto Sabino, uno dei Borghi più Belli d’Italia dal 2002, vivrete delle esperienze indimenticabili: verrete catturati dal fascino delle antiche case in pietra e legno,dagli antichi portali, dalle strade acciottolate, dai vicoli stretti e dai profumi che emanano i comignoli ed i piatti tradizionali cucinati nelle case, ma anche dalla cortesia dei suoi abitanti.
Collalto Sabino ha anche una storia millenaria da raccontare ai suoi visitatori essendo stato edificato il borgo nella prima metà del XII secolo dai Conti dei Marsi e, le vicende storiche che si sono succedute, lo fanno entrare a pieno titolo in parte della storia d’Italia essendo stato per oltre 4 secoli e mezzo feudo delle più importanti famiglie aristocratiche della nobiltà italiana: i Savelli, gli Strozzi di Firenze, i Soderini, anche loro fiorentini ed infine la potente famiglia Barberini.
Tutto l’ intero borgo è dominato dal castello baronale che fu, tra il Medioevo ed il Settecento, una fortezza militare a difesa di tutti i sei castelli che componevano l’antica imperiale Baronia di Collalto.
Dalle terrazze del castello potrete ammirare un panorama mozzafiato che spazia dal monte Terminillo al Gran Sasso, fino alla Maiella, regalandovi un’esperienza unica.
Soffermandosi a Piazza Guglielmo Marconi potrete osservare dei tramonti unici e spettacolari.
A Collalto, situato a 1000 metri di altezza e circondato da boschi secolari di castagni, querce e faggi potrete rallegrare i vostri polmoni con ottima aria fresca e salutare immergendosi in camminate e passeggiate tra i boschi e i sentieri di montagna dove, gli amanti di funghi e di tartufi, possono trovarne in abbondanza.
Per chi ha voglia di trascorrere una vacanza,un fine settimana, un breve periodo nel borgo per sfuggire dalla monotonia e dal caos cittadino ricordiamo che siamo facilmente raggiungibili sia da Roma che da altre città vicine.
Ai piedi del castello , al di sotto del ponte levatoio, troverete la piazza principale del borgo: Piazza Vittorio Emanuele II con una fontana ottagonale, anticamente era conosciuta come Piazza delle Erbe o del mercato che si svolgeva una volta al mese ed era aperto anche ai forestieri.
Nella piazza, per diversi secoli,venivano messi alla pubblica gogna: blasfemi, truffatori ed adulteri.
La parte più bella del borgo,oltre all’incantevole piazza, è la piazzetta che si trova tra il castello, la chiesa medievale di San Gregorio Magno ed il Palazzo Latini, edificato tra il XIII ed il XVI secolo.
L’ingresso che dava accesso al castello ed al borgo è l’attuale Porta Vecchia da cui, in panoramica si possono ammirare il Velino ed i monti del Carseolano.
Tra le cose suggestive che si trovano a Collalto vi è senz’altro la casa privata, con annessa chiesa della Madonna della Speranza appartenente alla famiglia Latini sotto la quale vi è un magnifico giardino all’italiana ben tenuto ed unico in tutto il territorio
CENNI STORICI
Collalto si formò agli inizi dell’ XI secolo dall’unione di vari insediamenti sparsi sul suo territorio
I primi dominatori furono i Conti Berardi seguiti dai primi Signori che presero il nome dal toponimo Colle Alto.
La prima rocca che venne costruita , a scopi militari, fu il nucleo centrale dell’attuale castello.
Intorno al XIV secolo venne costituita una Baronia Imperiale di cui Colle Alto ( Collalto) era il centro amministrativo, politico e militare di sette castelli o Terre: Collalto, Paganico, Collegiove, Nespolo, San Lorenzo, Ricetto e successivamente , nel XVII secolo, Marcetelli.
Il feudo venne venduto di volta in volta ad importanti famiglie aristocratiche quali i Savelli, gli Strozzi, i Soderini ed i Barberini.
Tra le vicissitudini storiche più rilevanti vi sono : l’occupazione francese del 1792 che causò lo svuotamento della fortezza , l’asportazione di numerosi cannoni e l’assalto ed il saccheggio compiuto il 13 febbraio 1861( lo stesso giorno in cui cadde la fortezza di Gaeta ed il potere pontificio) da soldati pontifici, zuavi,soldati borbonici e briganti che causarono, oltre a numerosi danni alle case ed ai beni, anche l’uccisione del capitano della guardia civica Bartolomeo Latini, la coppia dei coniugi Proizi, i custodi del castello e del loro bimbo di soli diciotto mesi.
Diverse volte, il castello di Collalto si è trovato al centro di scontri militari tra il regno di Napoli e lo Stato Pontificio dovuti soprattutto ai reciproci sconfinamenti che si conclusero con l’accordo tra il re di Napoli ed il Papa intorno alla metà dell’Ottocento.
Le varie guerre e, soprattutto la creazione del bacino artificiale del lago del Turano e della diga, causarono un forte spopolamento a causa di ondate migratorie verso l’America, l’Australia, l’Argentina perchè le migliori terre coltivate , che davano sostentamento a tutte le famiglie della valle del Turano, vennero sommerse dalle acque.
In origine il castello di Collalto era una roccaforte medievale posta sulla linea di confine tra lo Stato Pontificio ed il Regno delle due Sicilie a difesa del territorio ed a protezione degli abitanti.
Durante il dominio di Alfonso Soderini la rocca venne fortificata trasformandosi in fortezza militare.Successivamente, il castello venne notevolmente ingrandito per volontà del cardinale Francesco Barberini junior che lo dotò di altri cannoni, fece fortificare le mura di cinta e costruire nei sotterranei le carceri per le persone che venivano condannate.
Il castello era protetto da circa trentacinque militi sotto il comando del castellano.
Nell’antica Piazza d’Armi esistevano allora gli alloggi per i militi, le stalle per la cavalleria, dei grandi magazzini per la raccolta del grano e per le provviste alimentari destinate sia al personale castellano che agli abitanti del borgo
Nel castello, per tutto il XV e XVI secolo si svolgevano,spesso, grandi feste alla moda di Firenze con balli e danze moresche soprattutto quando vi erano ospiti illustri come Papa Urbano VIII Barberini , vari vescovi reatini e cardinali.
I soldati fiorentini del castello importarono nel nostro territorio il gioco della palla che tuttora entusiasma grandi e piccini.
Indirizzo:
Piazza Guglielmo Marconi, 1 – 02022 – Collalto Sabino (RI)
Centralino:
Tel. +39 0765.98025
