Tappa 3 — Collalto Sabino · Turania · Orvinio
📍 18,4 km · 5h 50min · Dislivello +585m / -730m · Difficoltà: Media
Da Collalto Sabino, passando per Turania, fino a Orvinio: una tappa che attraversa la Valle del Turano da est a ovest, scendendo fino alla Valle Muzia e all’antica Abbazia di Santa Maria del Piano. Si cammina per lunghi tratti lungo il Rio Petescia, tra boschi e paesaggi d’acqua, con guadi e cascate dove rinfrescarsi. Una tappa tecnicamente più accessibile delle prime due, ma densa di scoperte. Borghi bellissimi, una cascata, un’abbazia medievale e una Panchina Gigante con vista.
Si parte da Collalto Sabino, a mille metri di quota, uno dei Borghi più Belli d’Italia. Vale la pena esplorarne i vicoli e il castello baronale prima di iniziare. Si scende poi lungo il sentiero 374, su strada bianca, per circa 5 km fino all’incrocio con la Via Turanense. Attraversata la strada, si prosegue su un prato e poi lungo la sterrata che circonda Turania.
Si sale al centro del borgo: curato, accogliente, con B&B, home restaurant, alimentari e abitanti ospitali. Da non perdere i murales che decorano le facciate delle case, un piccolo museo a cielo aperto. Dopo la sosta si riprende a scendere sul versante opposto, si ricaricano le borracce alla Fonte S. Giuseppe e si devia sul sentiero che porta alla Panchina Gigante – Big Bench n. 435: una breve deviazione di circa 200 metri per una sosta panoramica e una foto ricordo.
Il Cammino prosegue a mezzacosta lungo il fianco della montagna, poi scende verso il Rio Petescia, antico nome della cittadina di Turania. Il sentiero segue il fiume sulla destra in un ambiente fresco e bucolico, fino alla Mola del Castello, dove una bella cascata offre la possibilità di un tuffo nelle giornate più calde. Appena a monte della cascata si guada il rio e si prosegue sul sentiero 372, tra prati e animali al pascolo, in direzione della maestosa Abbazia di Santa Maria del Piano, edificata nel IX secolo per commemorare una vittoria dell’esercito di Carlo Magno contro i Saraceni. Il campanile dell’abbazia guida i passi del camminatore anche quando i segnali si perdono tra i prati.
Da qui la meta è in vista: Orvinio, altro gioiello tra i Borghi più Belli d’Italia. Si percorrono 2 km sul sentiero 315 fino al centro, dove ad aspettarci ci sono un bar, la celebre pizza del forno locale e un centro storico di rara bellezza: stradine in pietra, il castello Malvezzi, le chiese e panorami mozzafiato sulla Valle Muzia.
Nota: questa è l’unica tappa del Cammino del Lago Turano identica sia nella versione completa (Tappa 3) che nella versione breve (Tappa 2).
Consigli pratici
- Visita i vicoli e il castello baronale di Collalto prima di partire
- Fai una sosta e una foto alla Panchina Gigante Big Bench n. 435 di Turania
- Porta il costume: la cascata della Mola del Castello è perfetta per rinfrescarsi
- Esplora i resti dell’Abbazia di Santa Maria del Piano
- Ad Orvinio non perdere la pizza del forno locale e una passeggiata tra i vicoli

