Tappa 6 — Rocca Sinibalda · Longone · Stipes · Castel di Tora
📍 19,9 km · 6h 30min · Dislivello +840m / -856m · Difficoltà: Media
L’ultima tappa chiude l’anello e riporta a Castel di Tora passando per Longone Sabino e Stipes. È la tappa più lunga del Cammino, ma anche la più ricca di incontri. Il panorama spettacolare su Rocca Sinibalda da Colle Pelato, l’Abbazia di San Salvatore Maggiore, il borgo medievale di Longone Sabino con il cinema più piccolo d’Italia, i resti della rocca di Stipes e, a pochi minuti dall’arrivo, la Cascata delle Vallocchie per un ultimo tuffo prima di tornare al lago. Un finale all’altezza del Cammino.
Si parte dal centro di Rocca Sinibalda scendendo verso la Val Turano sul sentiero 375, che parte alle spalle del bar. Raggiunta la strada bianca si prosegue oltrepassando il ponte sul fiume Turano. Sulla destra si nota la vecchia mola lungo il fiume e dopo circa 400 m si prende il sentiero 375 che sale nel bosco. In circa un’ora si arriva in cima a Colle Pelato: una breve deviazione di 150 m verso destra offre un affaccio spettacolare su Rocca Sinibalda e il suo castello, uno dei panorami più belli dell’intero Cammino.
Tornati sul percorso principale si percorrono 2,5 km di strada bianca fino alla località Trampani, dove si riempiono le borracce al fontanile, poi si devia verso sinistra in direzione dell’Abbazia di San Salvatore Maggiore. Avvicinandosi a Longone Sabino, si incontra prima il Conventino, antica struttura del XII secolo edificata dai francescani, oggi privata ma visibile dall’esterno. Poco più avanti si apre la deviazione per l’Abbazia di San Salvatore Maggiore (sentiero 375B, 1,5 km, circa 25 minuti solo andata): un tesoro del territorio che vale assolutamente la visita.
Rientrati sul percorso principale si entra a Longone Sabino, borgo di origine longobarda del VI secolo. Da non perdere la bottega di Vera e Maria, e soprattutto ‘U Cinemittu: il cinema più piccolo d’Italia. Per chi vuole fermarsi, c’è anche un ostello gestito da La Biblioteca Verde.
Si esce dal paese e si percorrono 4,5 km sulla poco frequentata SP33 fino a Stipes: vale la pena visitare il centro storico con Palazzo Turchetti e i resti della rocca medievale. Segue poi il sentiero 321 sulla sinistra in direzione Vallecupola, ma dopo circa 500 m invece di salire si tira dritto verso Castel di Tora (da qui è tutto in discesa). Si attraversa l’incrocio con l’asfalto e si scende la strada cementata. Poco prima di arrivare al borgo, all’altezza degli agriturismi, si può fare la deviazione per la Cascata delle Vallocchie, perfetta per un ultimo tuffo nelle giornate calde. Dieci minuti ancora e si è alle pendici di Castel di Tora.
Complimenti: avete completato il Cammino del Lago Turano!
Il premio lo scegliete voi: un tuffo nelle acque verde-blu, una passeggiata tra i vicoli del borgo, un tour del lago in battello elettrico con Vivi Turano, una visita a Borgo Monte Antuni con Camminando Con, o un aperitivo vista lago da Lake Holiday. A voi la scelta.
Consigli pratici
- A Colle Pelato fai la deviazione di 150 m per il panorama su Rocca Sinibalda — ne vale la pena
- A Trampani riempi le borracce al fontanile: è l’ultimo punto acqua prima di Longone
- Non saltare la deviazione per l’Abbazia di San Salvatore Maggiore — 25 minuti ben spesi
- A Longone visita ‘U Cinemittu, il cinema più piccolo d’Italia
- A Stipes fai un giro nel centro storico e cerca i resti della rocca medievale
- Prima dell’arrivo fermati alla Cascata delle Vallocchie per un ultimo tuffo
- Fermati a dormire a Castel di Tora: il giorno dopo esplora il lago in barca

